lunedì 17 gennaio 2011

Dominic Crinson


di Fabiola Mazzatenta


Passando attraverso l’arte, le tradizioni etniche, la ricerca e la sperimentazione Dominic Crinson ha rielaborato l’idea di decoro per i rivestimenti ceramici. A pavimento o per i rivestimenti, che sia una trama tessile o una superficie, è comunque uno spazio che da troppo tempo è rimasto privo di una connotazione attuale. I suoi disegni sembrano, voler recuperare i “segni sparsi nel tempo”; passando dall’espressività della forma ai giochi di luce e ombra attenendosi ai moduli della struttura compositiva. Analizza il ritmo in tutte le sue variabili, crea effetti visivi pari ad una danza in cui il ripetersi dei passi crea il movimento armonico, stabilendo equilibrio e dinamicità nelle sue collezioni. Giochi di contrasti per colore e forma inducono a guardarla, non più come una semplice piastrella di rifinitura, ma come una rifinita composizione muraria. Dall’optical al minimalismo, dal micro al macro crea emozionanti immagini che arricchiscono gli ambienti. Offrendo una vasta gamma di composizioni originali, una praticità d’installazione e altissima qualità dei prodotti.


La sua esperienza artistica, influenza le creazioni?
L’allenamento e la pratica come artista hanno guidato il mio lavoro permettendomi di pensare aldilà dei limiti della funzionalità e della razionalità propri del design. Importante non è concepire anticipatamente creazioni ma lavorare con il flusso e riflusso di un’idea fino al raggiungimento dell’effetto desiderato.


In che rapporto pone l’ispirazione e le richieste del committente?
Nel trovare l’essenza di quell’aspetto del tuo lavoro dal quale il cliente è stato ispirato e che è suo proprio, e tirarne fuori gli elementi.


Come si combinano produzione industriale e/o laboratorio artigianale nella realizzazione delle sue collezioni?
Vorrei usare la tecnologia al massimo della potenzialità e sono pronto a cambiare il progetto per agevolare la produzione tecnologica, se necessario, al fine di ottenere la massima vibrazione del colore. Ogni singolo pezzo trae vantaggio dalla produzione tecnica ed io sono costantemente consapevole del rapporto tra idea/progetto e tecnologia superficie/smalto della piastrella nel design.


I materiali, l’ambiente e la tecnologia che priorità da ognuno?
Comprendere i limiti imposti dalla tecnologia è primario, ma questo non deve necessariamente fermarti dal tentare di raggiungere il tuo obbiettivo. Se avessi smesso di sperimentare, quando con la tecnologia non funzionava, non avrei mai ottenuto la qualità dello smalto ed i vibranti colori di cui ora godono i nostri prodotti. Se hai un’idea non ti arrendere mai, continua a reinventare la tecnologia finché lei non si arrende a te!


In che modo lei sta cambiando il concetto di “rivestimento” delle superfici, nell’arredo moderno?
Mi auguro con l’introduzione di progetti arditi e straordinari che hanno risonanza e armonia nella vita contemporanea.


dal nr 03_07

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