giovedì 19 giugno 2014

And the Brasil go

Four years ago we publish this article on Brazil. 
I think it is still relevant.


Brazil, with over 198 million inhabitants, is a country in continuous evolution, and it is no coincidence that it is precisely her to organize the World Cup (2014) and the Olympic Games (2016). In this land full of history and nature of the new generations of architects have the possibility of "architecture" of quality. Today we want everyone to have a message, that architecture is primarily image. Looking at the selected projects is the thought of Le Corbusier "The emotion architecture is the game wise, rigorous and magnificent volumes in the light. The architect, organizing forms, realizes an order which is a pure creation of his mind, through forms, with intensity affects the senses and emotions, causing plastic through the reports that he creates, awakens in us the deep resonances, gives us the measure an orderly participation of the universal order, determine different movements of our spirit and our heart is here that we hear the beauty. The architectural elements are light, shadow, the wall and space. Construction is to take on: the architecture is to give emotion.”


The choice was dictated by two requirements symbolic: to overcome the dualism Niemeyer - Mendes da Rocha to search the copious production contemporary names less known to the general public, and bring new architecture - residential or exhibition - as a fundamental moment for the redevelopment of the city .
The Japanese Immigration Memorial monument, built in the park Promotor Francisco Lins do Rego in the city of Belo Horizonte, was designed by Arch. Gustavo Penna metaphorically as a bridge connecting the states of Minas Gerais and Japan. Highly expressive form circular volumes suspended over a stretch of water is connected to the ground by two long ramps curve. The white exterior walls and the red of the interior space is a clear allusion to the symbols of the Japanese flag.
Tropical Park in Inhotim Brumadinho, a village located 60 km from Belo Horizonte, designed by Bernardo Paz and on instructions landscape architect Roberto Burle Marx, has 10 pavilions exhibiting over 100 artists. Varejão Adriana Gallery, one of the most important contemporary artists from Brazil, which is part of Inhotim Contemporary Art Center was designed by Cerviño Rodrigo Lopez, in part the hilly topography, the structure is simple, consisting of a wall with irregular support addition of two backbone and four columns integrated. A cube of concrete that is crossed by the visitors in a different way through the spiral paths that connect the two levels of the park. From below a concrete path that crosses a body of water allows access to the interior volume of the basement that contains the works of art.
The internal staircase connecting the floors accentuates the tension in the works to find points of view always different until you get to the terrace, an exhibition open: an L-shaped bench covered with decorated tiles can contemplate the view of the park and then leave via a narrow walkway.


Light, matter, the definition of space, the elements of the language of Marcio Kogan are present in the House 53. The building that stands within a narrow lot located in a residential neighborhood of St. Paolo, was designed to create spaces large and ever-changing scenery. A monolithic block of concrete and covered with glass that open timber brise soleil allow the play of light are all different. Large sliding glass doors allow you to connect the interior spaces in harmony with those outside, both paved with wood. Characteristic element of open space is the lounge cantilevered staircase in wood on a wall covered with travertine. Everything is studied in detail: the location of lighting fixtures, packer, furniture and the use of materials typical of Brazilian culture such as dry stone walls of the garden. Built on a slightly sloping terrain Piracicaba the House of Arch. Isay Weinfeld is the expression of an architecture that wants to be a symbol of a place. House for its complex geometry that articulates the space with his presence appears a three-dimensional abstraction. On three levels that allow access to the garden from every floor, the building consists of two volumes characterized by overlapping functions and different materials. In the basement, for use in the garage, a series of circular pillars and a wall covered in stone. The ground floor L-shaped, large sliding windows allow you to expand the living area to the pool. A brise soleil vertical concrete protects the front facing west. A white volume, which supports one hand on the ground and projecting on the opposite side contains the sleeping area, located on the first floor.(by Enrico Fulfaro, issue 01_10)




Il Brasile con i sui 198 milioni di abitanti, è una nazione in continua evoluzione, e non è un caso che che sia proprio lei ad organizzare i Mondiali di calcio (2014) e le Olimpiadi (2016). In questa terra ricca di storia e natura le nuove generazioni di architetti hanno la possibilità di realizzare “Architetture” di qualità.
Oggi si vuole che tutto abbia un messaggio, che l'architettura sia anzitutto immagine. Osservando i progetti selezionati è presente il pensiero di Le Corbusier “L'emozione architettonica è il gioco sapiente rigoroso e magnifico dei volumi nella luce. L'architetto, organizzando le forme, realizza un ordine che è pura creazione della sua mente, attraverso le forme, colpisce con intensità i sensi, e provocando emozioni plastiche attraverso i rapporti che egli crea, risveglia in noi risonanze profonde, ci da la misura di un ordine partecipe dell'ordinamento universale, determina movimenti diversi del nostro spirito e del nostro cuore; è qui che avvertiamo la bellezza. Gli elementi architettonici sono la luce, l'ombra, il muro lo spazio. La Costruzione è per tener su: l’Architettura è per commuovere.
La scelta è stata dettata da una duplice esigenza simbolica: superare il dualismo Niemeyer Mendes da Rocha per ricercare nella copiosa produzione contemporanea nomi meno noti al grande pubblico, e rilanciare l'Architettura – residenziale o espositiva - quale momento fondamentale per la riqualificazione della città.
Il monumento Japanese Immigration Memorial, realizzato all'interno del parco Promotor Francisco Lins do Rêgo nella città di Belo Horizonte, è stato concepito dall'Arch. Gustavo Penna metaforicamente come un ponte che unisce gli stati di Minas Gerais e il Giappone. Di grande forma espressiva il volume circolare sospeso su uno specchio d'acqua è collegato a terra da due lunghe rampe a curva. Il bianco delle pareti esterne ed il rosso dello spazio interno sono una chiara allusione ai simboli della bandiera Giapponese.
Il Parco Tropicale di Inhotim a Brumadinho, un villaggio situato a 60 km da Belo Horizonte, ideato da Bernardo Paz e su indicazioni dell’architetto paesaggista Roberto Burle Marx, ospita 10 padiglioni che espongono oltre 100 artisti.
La Galleria Adriana Varejão, una delle artiste contemporanee più importanti del Brasile, che fa parte del Inhotim Centro de Arte Contemporãnea è stata progettata da Rodrigo Cerviño Lopez, inserita parzialmente nella topografia collinare, la struttura è semplice, composta da un muro irregolare di sostegno che diventa portante con l’aggiunta di due travi centrali e quattro colonne integrate. Un cubo in calcestruzzo che viene attraversato dai visitatori in modo diverso attraverso percorsi a spirale che collegano i due livelli del parco. Dal basso un percorso in cemento che attraversa uno specchio d'acqua e permette l'accesso all'interno del volume seminterrato che contiene le opere d'arte.
La scala interna che collega i piani permette di accentuare la tensione nello scoprire le opere da punti di vista sempre differenti fino al raggiungimento della terrazza di copertura, una esposizione a cielo aperto: una panca a L rivestita di piastrelle decorate permette di contemplare la vista del parco, per poi andarsene percorrendo una stretta passerella. La luce, la materia, la definizione degli spazi, elementi propri del linguaggio di Marcio Kogan sono presenti nella House 53. L'edificio che sorge all'interno di uno stretto lotto situato in un quartiere residenziale di S. Paolo, è stata ideata per creare spazi scenografici ampi e mutevoli. Un blocco monolitico di calcestruzzo e vetro rivestito da brise soleil in legno apribili permettono giochi di luce sempre differenti. Ampie vetrate scorrevoli permettono di collegare armonicamente gli spazi interni con quelli esterni, entrambi pavimentati in legno. Elemento caratterizzante lo spazio open del salone è la scala a sbalzo in legno su una parete rivestita in travertino. Tutto è studiato nei minimi dettagli: la posizione dei corpi illuminanti, del condizionamento, gli arredi e l'uso di materiali propri della cultura brasiliana come i muri a secco del giardino. Costruita su un terreno in leggero pendio la Piracicaba House di Isay Weinfeld è l'espressione di una architettura che vuole essere simbolo di un luogo. La casa per la sua geometria concatenante che articola lo spazio con la sua presenza appare una astrazione tridimensionale. Distribuita su tre livelli che permettono l'accesso al giardino da ogni piano, l'edificio si compone di due volumi sovrapposti caratterizzati da funzioni e materiali differenti. Al piano seminterrato, destinato al garage, una serie di pilastri circolari e una parete rivestita in pietra. Il piano terra a forma di L, le ampie finestre scorrevoli permettono di ampliare la zona giorno verso la piscina. Un brise soleil verticale in cemento protegge la facciata esposta a ovest. Un volume bianco con le testate strombate che appoggia da un lato sul terreno e aggetta sul lato opposto contiene la zona notte, posta al primo piano. (
di Enrico Fulfaro dal nr 01_10)

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