Progettare per esporre











Di Patrizia Di Costanzo




Photos Alberto Novelli








“In architettura non si creano spazi eterni, non si realizzano progetti avulsi dal contesto, dalle relazioni, dall’uso; non si producono monumenti o opere d’arte. Si fanno edifici, luoghi che ospitano le persone che interagiscono con l’ambiente e che vengono continuamente letti, modificati, gestiti. Questi gesti quotidiani, l’uso, lo sguardo e l’offerta dei luoghi e degli oggetti progettati, creano il vero valore dell’architettura…”
Parole tratte da “Il Palazzo di Roma – Conversazione sulle esposizioni” dell’architetto Firouz Galdo che insieme agli architetti Michele De Lucchi e Paolo Desideri hanno riportato a nuova vita il Palazzo delle Esposizioni.
Grandioso edificio neoclassico, progettato da Pio Piacentini nel 1883, per celebrare il decennale di Roma capitale, è stato riaperto lo scorso ottobre, dopo cinque anni di lavori con tre grandi mostre di respiro internazionale: Ceroli, Kubrick, Rothko.
Più di 10.000 i metri quadrati destinati a spazi espositivi, articolati su tre livelli, tre le sale per conferenze e proiezioni, un laboratorio d’arte, esercizi commerciali (Bookàbar libreria/caffetteria, affacciata su un piccolo giardino adiacente alla Chiesa di San Vitale), un bar e ristorante nella “Serra” superiore, su progetto di Paolo Desideri.
Coniugare la monumentalità dell’edificio con la contemporaneità dell’architettura è stato, il percorso che ha accomunato tutti i progettisti.
Un sistema di pareti verticali che rivestono i muri delle sale piacentiniane e pannelli mobili illuminanti sospesi e motorizzati che scendono dal soffitto e che permettono così, di modificare l’assetto della sala e l’illuminazione della stessa, sono gli elementi distintivi dell’intervento nelle sale espositive.
Il progetto di ristrutturazione ha poi seguito fondamentalmente un riassetto strategico e funzionale degli spazi interni per riposizionare il museo in termini di competitività e flessibilità, necessarie ad accogliere e accompagnare il visitatore nell’intrattenimento culturale scelto, offrendo servizi di qualità; obiettivi ormai imprescindibili per garantire non solo un successo d’affluenza, ma anche economico.


dal Nr 01_08

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