lunedì 17 gennaio 2011

Progettare per esporre











Di Patrizia Di Costanzo




Photos Alberto Novelli








“In architettura non si creano spazi eterni, non si realizzano progetti avulsi dal contesto, dalle relazioni, dall’uso; non si producono monumenti o opere d’arte. Si fanno edifici, luoghi che ospitano le persone che interagiscono con l’ambiente e che vengono continuamente letti, modificati, gestiti. Questi gesti quotidiani, l’uso, lo sguardo e l’offerta dei luoghi e degli oggetti progettati, creano il vero valore dell’architettura…”
Parole tratte da “Il Palazzo di Roma – Conversazione sulle esposizioni” dell’architetto Firouz Galdo che insieme agli architetti Michele De Lucchi e Paolo Desideri hanno riportato a nuova vita il Palazzo delle Esposizioni.
Grandioso edificio neoclassico, progettato da Pio Piacentini nel 1883, per celebrare il decennale di Roma capitale, è stato riaperto lo scorso ottobre, dopo cinque anni di lavori con tre grandi mostre di respiro internazionale: Ceroli, Kubrick, Rothko.
Più di 10.000 i metri quadrati destinati a spazi espositivi, articolati su tre livelli, tre le sale per conferenze e proiezioni, un laboratorio d’arte, esercizi commerciali (Bookàbar libreria/caffetteria, affacciata su un piccolo giardino adiacente alla Chiesa di San Vitale), un bar e ristorante nella “Serra” superiore, su progetto di Paolo Desideri.
Coniugare la monumentalità dell’edificio con la contemporaneità dell’architettura è stato, il percorso che ha accomunato tutti i progettisti.
Un sistema di pareti verticali che rivestono i muri delle sale piacentiniane e pannelli mobili illuminanti sospesi e motorizzati che scendono dal soffitto e che permettono così, di modificare l’assetto della sala e l’illuminazione della stessa, sono gli elementi distintivi dell’intervento nelle sale espositive.
Il progetto di ristrutturazione ha poi seguito fondamentalmente un riassetto strategico e funzionale degli spazi interni per riposizionare il museo in termini di competitività e flessibilità, necessarie ad accogliere e accompagnare il visitatore nell’intrattenimento culturale scelto, offrendo servizi di qualità; obiettivi ormai imprescindibili per garantire non solo un successo d’affluenza, ma anche economico.


dal Nr 01_08

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