mercoledì 11 luglio 2012

La Hora Feliz



Opere di Valentina De Martini

“Le donne di Valentina hanno una marcia in più. Le vedi svettare su, sinuose e forti, sia a rappresentare gli anni 70 che immerse in decorosi drappi orientali. Anche quando le  percepisci in una flebile ombra, hanno carattere.”

Sabato 14 luglio alle ore 19,00, nel rinnovato spazio espositivo di via Baldassini, la Taverna dei Capitani, ai piedi di Palazzo dei Consoli a Gubbio, si inaugura la mostra personale dell'artista romana Valentina De Martini con un antologica di oltre trenta opere, che delineano il suo percorso artistico degli ultimi dieci anni.
La mostra, dal titolo La Hora Feliz, curata da 4aMedia, è il risultato visivo delle emozioni che l'artista porta con se. L'esposizione comprende una serie di quadri, tutti rigorosamente dello stesso formato  che hanno come centro la figura femminile.
Dalle “Orientali”, con cui l'artista ha iniziato il suo percorso stilistico, attenta alla pura bellezza delle forme e alla ricerca minuziosa delle più raffinate arti decorative; alle “Twiggy”, un omaggio alla famosa modella degli anni 70 dove l'artista, con un passato da stilista, propone un originale fusione fra il mondo dell'arte e quello della moda.
Inoltre esposti gli ultimi lavori dell’artista da cui prende il nome la mostra: La “Hora Feliz”, che comprende una serie di ombre, sagome leggere ed evanescenti colte nel compimento di azioni semplici e quotidiane come leggere un libro, ascoltare musica o sollevare un calice.
Il piacere di proporre il vino trova il suo epicentro in un calice colmo, le sue onde d'urto invadono e pervadono tutti i sensi, abbattendo le barriere spazio/temporali.
Questo sisma sensoriale, ispira e spinge all'azione. L'Arte per prima ne viene colpita. L'ispirazione si trasforma in pensiero e il pensiero in azione. Il gesto produce un suono e il suono si traduce in immagine. L'immagine restituisce allo spettatore un percorso sensoriale condensato. Chi usufruirà dell'opera sarà beneficiato. Lo scopo è raggiunto, il cerchio è chiuso
.”

La mostra è patrocinata dal Comune di Gubbio, Assessorato alla Cultura, con la partnership dell’azienda vinicola Il Ponte di Capalbio (Gr).

La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni fino al 19 agosto.

Vernissage Sabato 14 luglio ore 19,00

dal 14/07/2012 al 19/08/2012
c/o Taverna dei Capitani
Via Baldassini 
Gubbio (Pg)

Organizzazione e Ufficio Stampa
4aMedia Srl


Biografia 
Valentina De Martini è nata a Roma, dove ha frequentato l'istituto Europeo di Moda e Gioiello.
Giovane stilista di talento, al fianco di Franco Montanarini Fontana, ha disegnato diverse collezioni di pret à porter per l’Atelier “ Sorelle Fontana “. Nel 1990 si è trasferita a Londra per approfondire gli studi frequentando un corso di specializzazione nelle arti decorative alla Pardon's School of Decoration. Rientrata a Roma lavora come decoratrice di interni, ambito che lascia, da lì a breve, per dedicarsi completamente alla pittura.
“Negli ultimi otto anni si è dedicata alla realizzazione di una serie di quadri dallo stile personale che hanno sempre come centro la figura femminile e sono tutti rigorosamente della stessa dimensione:
2.40 mt. x 42 cm. Vicina più all'idealizzazione, alienata da ogni rapporto con il reale, la donna ritratta dichiara nondimeno l'intima presenza del proprio creatore, nella parola tracciata su tutto il
campo della tela quasi si trattasse di un auto-confessione. La scrittura poetica che accompagna la genesi delle ombre, sagome leggere ed evanescenti colte nel compimento di azioni semplici e
quotidiane, diventa traccia di un passaggio, la storia di un' attesa che tra nascondiglio e rivelazione, disvela nella calma apparente le tensioni sotterranee dell'anima. Un più spiccato gusto
decorativo, l'uso disinvolto del colore e l'assenza della parola scritta caratterizzano la serie di silhouettes femminili riconducibili a tempi e culture diverse. Figure allungate e stilizzate, avvolte in
abiti preziosi, si stagliano su sfondi arabescati che contribuiscono a connotare l'origine, suggerire i rimandi di una moda, ad un etnia, ad una cultura. I volti composti e remoti e le pose di ognuna si
somigliano e richiamano senza mai interagire: donne ieratiche e concrete nella loro morbida corposità rispetto alla serie delle ombre eppure sfuggenti nell'indeterminatezza dei volti e nella
serena indecifrabilità dei loro sguardi sviluppano una teoria della bellezza metafisica che trascina lo spettatore in un mondo lontano, un altrove che fugge la contingenza e la corruttibilità.”
(Valentina Grillo)
     





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