martedì 9 ottobre 2012

Thomas Schütte: Houses


Considerato uno dei più grandi scultori della scena contemporanea, Thomas Schütte (nato nel 1954) è protagonista fino al prossimo 11 novembre dell'esposizione "Houses", progetti architettonici di case private mostrati in plastici in scala ridotta. La mostra, che si sta tenendo nella Villa Paloma di Monaco, comprende gli ultimi trent'anni della ricerca e della produzione dell'artista tedesco sul tema del modello architettonico. La sequenza delle opere propone una selezione dei suoi celebri modelli, realizzati con tecniche e materiali diversi dal 1980, e un portfolio completo di 27 stampe in cui l'edificio è il soggetto centrale.Il lavoro di Schütte sull'architettura non si limita ad una mera costruzione di volumi ma è certamente una profonda riflessione intorno alla figura dell'uomo e della società contemporanea, attraverso un racconto critico ed emotivamente coinvolgente che si allarga ad una dimensione anche politica del suo tempo.
Sul piano stilistico la capacità di sintesi dell'artista tedesco è straordinaria, perché è in grado di elaborare una sua cifra originale, relazionandosi al contempo con alcune architetture riconosciute come tipi esemplari del Novecento: l'espressionismo tedesco, il modernismo californiano, il razionalismo di Le Corbusier e, idealmente, il Rinascimento Italiano. Per quanto concerne le celebri "One Man Houses" (tre i modelli in esposizione, della serie dei cinque in legno del 2004) si può dire che  esse risultano da un assemblaggio di volumi semplici e definiti. Le "case" che sono realizzate attraverso un disegno contemporaneo, conservano un'ispirazione classica e hanno qualità formali che le assimilano al canone del tempio a pianta centrale. Come per le costruzioni religiose, anche in questo caso l'architettura si esprime in chiave simbolica: essa rappresenta la connessione per l'uomo tra il terreno e l'ultraterreno. In questo senso, le "One Man Houses" sono isole, territori di un "altrove" indipendente. Alcune di queste creazioni sono diventate, in passato, vere e proprie abitazioni grazie all'interesse di privati che ne hanno voluto fare spazi dove condurre le proprie esistenze.
Prelude alla mostra vera e propria una selezione di disegni di Aldo Rossi, il cui Teatro del mondo ispirò l’artista tedesco, che oggi vive a Düsseldorf.

Thomas Schütte: Houses
A cura di Andrea Bellini e Dieter Schwarz
Nouveau Musée National de Monaco
Villa Paloma
56 boulevard du Jardin Exotique, Monaco




Drawing on post-war architecture in Germany and transforming the language of public architecture, Thomas Schütte changes his view of our age and places architectural models on table-stands, raising them to the rank of monuments to our civilization. As architectural metaphors, they constitute an allegory of his view of the world.Through his “diary of the world” under the form of architectural models Schütte plays and bitterly comments on contemporary society and on the mechanisms that make it work both politically and culturally.Museum as crematory oven, modernism interpreted as a form of terrorism, menacing temples and Houses for one person – simultaneously retreat and prison.In the past years some of the models have been turned into real buildings, thanks to the interest of private persons which use them as spaces for living.
A portfolio of 27 prints documenting more than 30 years of the artist's work on public architecture accompanies the visit of the exhibition which will pass along the models of the One Man Houses, a film on the construction of the Ferienhaus in Austria and finally new projects never shown before like the monumental Sculpture Hall which will host Schütte’s private collection of his own works. Two catalogues, Houses and Frauen, with critical essays by the two curators, Andrea Bellini and Dieter Schwarz, are published by Richter & Fey and the NMNM on the occasion of the exhibitions. Houses will be available in September 2012.
(Fonte www.nmnm.mc  Nouveau Musée National de Monaco)

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